Cheratocono – Ottica Capuano

Cheratocono

CONTATTOLOGIA

Cheratocono


Il cheratocono è una patologia oculare solitamente a lenta evoluzione, caratterizzata da un progressivo assottigliamento e sfiancamento della cornea con conseguente perdita visiva.
Il cheratocono provoca una deformazione della normale curvatura della cornea che diviene sempre più a forma di cono (ectasia).
INTRODUZIONE
Il cheratocono generalmente si sviluppa prima in un occhio; il secondo, statisticamente, viene coinvolto tra i 2 e i 5 anni successivi.
È per questo motivo che, il primo occhio ad ammalarsi, avrà un decorso peggiore del secondo.

Nelle foto qui presentate, le topografie evidenziano come in una stessa persona ci possa essere differenza di evoluzione del cono. In occhio destro, c’è un evidente e più evoluto cheratocono nato prima dell’occhio sinistro.

Classificazione


Sulla base di differenti esami strumentali, il cheratocono può essere classificato in 4 stadi.
Normalmente la correzione ottica del cheratocono si esegue con occhiali e/o lenti a contatto con un buon risultato soggettivo se il cheratocono è al I° o al 2° stadio massimo.
Negli stadi più evoluti, gli occhiali non possono garantire un risultato soddisfacente a causa delle forti distorsioni della luce create dalla forma irregolare della cornea.
Le lenti a contatto (minisclerali, sclerali, rgp corneali) restano, pertanto, l’unico mezzo di correzione più efficiente per migliorare la visione.
Qui, in queste foto, alcuni dettagli della lavorazione di una lente a contatto Sclerale.
Sono passaggi molto delicati ed eseguiti con estrema precisione.
Vengono eseguite lavorazioni a mano e passaggi di lavorazioni iniziali effettuati con torni di altissima precisione.
Secondo le indagini epidemiologiche recenti, solo il 15-20% dei pazienti affetti da cheratocono vanno incontro al trapianto della cornea mentre una più piccola percentuale sceglie nuove tecniche chirurgiche più o meno risolutive, quali il cross-linking CXL, la Mini Cheratotomia Radiale Asimmetrica (M.A.R.K.), l’impianto di anelli intrastromali INTACS che si affiancano come alternative al trapianto.

La Mission


Il compito del contattologo esperto in cheratocono è quello di saper scegliere e consigliare la soluzione meno invasiva e più efficace per il paziente, sempre in piena collaborazione con il medico oculista.
Chi soffre di cheratocono deve potersi affidare a specialisti qualificati. Infatti, l’applicazione non corretta della lente a contatto, la progressione della patologia e spesso anche la scarsa collaborazione del paziente, determinano la principale complicanza in cui incorre il paziente con il risultato di danneggiare in modo permanente la cornea come da foto sottostante.
ATTENZIONE
Qui si evidenzia come una lente a contatto rigida gas permeabile, anche se asintomatica, abbia potuto creare danno sulla cornea. Purtroppo questo accade per una serie di fattori messi insieme, tra i quali i mancati controlli periodici dal proprio contattologo.

La correzione del cheratocono può essere effettuata applicando e usando differenti tecniche di contattologia moderna Ogni occhio ha bisogno della sua lente. Ogni occhio ha bisogno della sua lente, e non è detto che, se su un determinato occhio possa andar bene una lente, lo sia poi effettivamente.
Lo strumento principale che usiamo nel nostro studio è il topografo corneale. È uno strumento di precisione, in grado di darci informazioni altamente dettagliate sul segmento anteriore dell’occhio, la cornea. .
È ovvio che l’intera gestione del soggetto va fatta in stretta collaborazione con il medico oculista.

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